Comunicazione digitale: aziende italiane prime in Europa

L’EDIZIONE 2017-2018 DI WEBRANKING EUROPE, LA RICERCA EUROPEA SULLA TRASPARENZA DELLA COMUNICAZIONE CORPORATE ATTRAVERSO I CANALI DIGITALI, CONFERMA IL PRIMATO ITALIANO IN QUESTO SETTORE

Chi pensa che l’Italia sia sempre un passo indietro in fatto di innovazione, tecnologia e mondo digitale dovrà ricredersi. L’ultima edizione di Webranking Europe, l’indagine europea che valuta la qualità e l’efficacia della comunicazione aziendale sui canali digital, infatti, la incorona regina. A conquistare il primo posto di questa speciale classifica è Snam, vincitrice anche della graduatoria italiana: la società leader nel trasporto e dispacciamento di gas naturale ha sbaragliato ben 500 concorrenti, aggiudicandosi l’oro, con un punteggio che rompe ogni record, pari a ben 94,2 punti su 100.

Le aziende italiane battono quelle europee

Ma le buone notizie non finiscono qui. Anche l’argento, infatti, va a una società italiana: Eni che, con 92,4 punti supera la finlandese Wärtsilä (92,1). Ad aggiudicarsi il quinto posto è Generali seguita, in sesta posizione, da Terna, che è la società italiana che migliora di più in Europa (+18,8). Tra le prime 50 classificate rientrano anche Telecom Italia (18°), Prysmian (20°), Leonardo-Finmeccanica (26°) e Luxottica (35°). Un ottimo risultato quello del nostro paese, tanto che il punteggio medio delle nostre società supera di gran lunga quello dell’intero campione: 52,7 punti contro i 45,7.

Maestri di trasparenza sul web

Webranking, condotta come ogni anno da Lundquist in collaborazione con la società svedese Comprend, include le maggiori società europee quotate in borsa, e valuta la loro capacità di risponde alle aspettative degli stakeholders. Oltre la metà delle società italiane ha dimostrato di essere maestra di trasparenza sul web, contro il 35% dell’intero campione europeo. Significa che le nostre aziende sono sempre più capaci di accogliere le richieste di informazioni degli utenti, di instaurare un dialogo con loro e di mantenere un rapporto proficuo con i giovani in cerca di lavoro.

 

FONTE: http://www.businesspeople.it/Business/Marketing/Webranking-2018-104637

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